3 modi per lavorare da solo subito sulla tua motivazione

Quando si parla di motivazione, c’è un proverbio che calza a pennello: puoi condurre un cavallo all’acqua, ma non puoi farlo bere.

Lo hai mai sentito?

La motivazione

È particolarmente vero quando si tratta di motivare i clienti: con tutte le persuasioni del mondo non si può costringere qualcuno a cogliere un’opportunità o un’azione.

Ogni volta che ho avuto un cliente immotivato, ho avuto conferma di questo!

In definitiva, i coachee devono essere motivati ​​per agire. E ci sarà sempre qualcosa che ti intralcia.

Il cliente potrebbe iniziare a sentirsi molto motivato e poi i suoi film mentali inizieranno a giocare di autosabotaggio .

Auto-sabotaggio e Motivazione

Nei loro trip mentali iniziano a dirsi che

  • non sono abbastanza bravi,
  • hanno paura,
  • il lavoro non è perfetto,

quindi vanno fuori e fanno tutto tranne che impegnarsi per raggiungere l’obiettivo.

Potrebbe essere che inizi a controllare Facebook 20 volte al giorno, o a leggere i messaggi su whatsapp.. potrebbe succedere che metti davanti ogni tipo di priorità davanti a quell’azione che ti avvicinerebbe al risultato desiderato.

Col passare del tempo, l’obiettivo non sembra più così allettante e la motivazione diminuisce.

Perché la motivazione cala?

Forse è il duro lavoro necessario per raggiungere l’obiettivo che dà il via alla demotivazione.

Come coach posso motivare i miei clienti fino a un certo punto.

Dopodiché devono assumersi la responsabilità e impegnarsi a raggiungere il loro obiettivo.

Non posso raggiungere gli obiettivi per loro.

Posso tuttavia lavorare con loro per aiutarli a sentirsi più motivati.

Ecco tre modi per mantenere alta la motivazione

  1. Aiuta il tuo cliente a prendere una decisione che si allinei con il suo perché!

    Per mantenere alta la motivazione, quando lavoro con i miei clienti, uno dei migliori consigli che condivido è che loro decidano di fare subito una prima azione.

    Quanto prendiamo la decisione di fare un’azione in direzione dell’obiettivo scelto, ci siamo già messi in quella direzione. Escono sempre dalla sessione di coaching con una azione concreta da fare immediatamente!

    Quando il coachee decide di fare quell’azione, si sta già impegnando concretamente e questo può essere una grande forza trainante per rimanere motivato ​​a realizzarlo.

    Ma è più di una semplice decisione!

    Prima devono sapere perché vogliono quel particolare risultato.

    Con i miei clienti, quando decidiamo l’obiettivo e la prima azione concreta da fare, esploriamo anche perché vogliono quell’obiettivo. Perché è importante per loro ottenere proprio quel risultato?

    Connettersi al PERCHÉ è potente e crea una solida base dietro ogni decisione presa.

    Conoscere il nostro perché, può fare la differenza tra procedere o interrompere.

    Il nostro PERCORSO è ciò che ci motiva ad alzarci dal letto quando restare sotto le coperte è molto più attraente.

    Quando i clienti conoscono il loro “perché”, possono ricordare a se stessi perché stanno attraversando questa difficoltà, cosa c’è dall’altra parte del loro obiettivo, perché dovrebbero alzarsi ed uscire di casa, invece che poltrire a letto.

    Cosa puoi fare subito per tenere alta la motivazione?

    Fai un brainstorming di quelli che sono i tuoi PERCHÈ, dai più semplici ed immediati a quelli forti e profondi, così da avere una lista altamente motivante e per cui valga la pena di impegnarsi.

  2. Capire i driver motivazionali delle persone – estrinseci o intrinseci

    Avrai sentito parlare di motivazione estrinseca e intrinseca.

    Motivazione estrinseca

    La motivazione estrinseca è quando sei guidato da cose esterne, non all’interno di te ad esempio:

    – denaro,

    – successo,

    – celebrità,

    – considerazione,

    ecc.

    Quindi, se sei estrinsecamente motivato, è più probabile che tu sia fortemente motivato ad ottenere migliaia di Mi piace sulla tua pagina di Facebook, ad esempio. E non importa se quello che devi fare non ti piace, le tue leve motivazionali sono la ricompensa o il risultato esterno.

    Motivazione intrinseca

    Viceversa, con una motivazione intrinseca, sei più guidato da cose interne come un sentimento di realizzazione. Forse decidi che vuoi diventare un coach perché ami aiutare le persone a raggiungere il loro vero potenziale. La ricompensa è la cosa che stai facendo.

    Quando lavori con un cliente, devi considerare cosa è importante per loro. E mentre in situazioni diverse siamo motivati ​​in modo diverso, spesso una delle due leve sarà dominante.

    Un paio di esempi

    Se sto lavorando con un cliente estrinsecamente motivato che vuole guadagnare denaro e status sociale, è molto facile per me motivarlo lavorando con lui su azioni che generano denaro, aumentano la sua visibilità, ottenendo maggiore credibilità e reputazione nel mondo del business. Potremmo vedere insieme come scrivere ottimi contenuti per la vendita di quel prodotto, come contattare nuovi clienti, come vendersi al meglio su Facebook..

    Con un cliente intrinsecamente motivato, che vuole aiutare il mondo, è meno interessato al denaro o allo status. Sì, hanno bisogno di un reddito, ma non è il loro principale focus.

    Cosa puoi fare per motivarti? Scopri quale è la leva che ti guida, se la motivazione estrinseca o intrinseca e crea un piano basato su ciò che realmente ti guida.

  3. Fallo e basta!

    Quando lavoro nel settore della perdita di peso, ho lavorato con molte persone motivate che volevano perdere peso. E c’erano molti che hanno fatto fatica a mantenere alta la motivazione.A volte può sembrare che non raggiungerai mai il tuo obiettivo: sembra lontanissimo.

    La perdita di peso può essere un lungo viaggio che, quando hai dai 10 chili in su, può prevedere anche un anno di impegno.

    Quello che ho osservato è che se potevo far sì che le persone notassero i risultati dell’azione, allora una motivazione più profonda avrebbe preso il via.

    Quindi solitamente dico di attenersi rigorosamente a quanto gli consiglio solo per un paio di settimane, anche se questo può risultare faticoso, ad esempio mangiare lentamente, avanzare nel piatto, fare gli esercizi di visualizzazione, includendo anche la rinuncia ad avere quel pezzo di torta, mangiare porzioni più piccole o aggiungere 30 minuti di attività fisica nella loro giornata.

    “Fallo solo per 2 settimane”

    gli dico. Inizia. Fallo e basta.

    E quando dopo 2 settimane vedono dei risultati, questo molto spesso è sufficiente per essere nuovamente ispirati per proseguire nelle settimane successive ed avvicinarsi al loro meraviglioso obiettivo. E più ci si avvicinano e più resteranno motivate.

    Cosa puoi fare per mantenere alta la motivazione?

    Fai in modo di scegliere alcune azioni e falle, falle e basta, anche se non ti senti molto motivato. Puoi fingere di esserlo se ti può essere d’aiuto.

    Muoviti in modo da poter  vedere alcuni risultati e fatti aiutare da qualcuno a vederli. Li potrai usare per motivarti fino al prossimo passo.

Importante è che quel risultato tu lo voglia davvero!

Ricorda, puoi portare un cavallo all’acqua, ma non puoi farlo bere!

Queste sono solo alcune strategie per aiutarti ad essere più motivato?

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