Come superare la frustrazione: alcuni efficaci suggerimenti

La frustrazione, quella brutta sensazione di delusione che ti avvolge quando non riesci a soddisfare un tuo bisogno o non raggiungi un obiettivo.

Spesso ti avvolge completamente e ti toglie la percezione della realtà.

Perché non solo ti succhia energia, ma ti distrae e ti ruba del tempo prezioso.

La frustrazione

frustrazioneSenza dubbio, a volte la frustrazione può effettivamente essere positiva e può darti una nuova idea o un nuovo punto di vista sulle cose, oppure ti può dare la forza di spingerti avanti ancora un po’ verso il tuo obiettivo.

Ma quando inizi a girare in tondo, quando la frustrazione ti fa impazzire o la tua mente si annebbia e la giornata ti scivola via tra le mani senza un senso, allora è necessario fare qualcosa di concreto per trasformarla.

Trasformarla in qualcosa di più utile, in qualcosa che ti farà sentire di nuovo meglio.

Che cosa si può fare?

Alcuni efficaci suggerimenti per superare la frustrazione

Voglio darti alcuni suggerimenti che ho trovato utili in questi casi.

Suggerimento 1: percepisci il qui e ora.

Quando sei frustrato, scappi spesso in qualche posto diverso dalla realtà:

  • o nel futuro, da qualche parte dove desidereresti essere;
  • o nel passato, mentre stai rivivendo un momento difficile o, addirittura, un fallimento che ti ha segnato molto.

Esci da quegli spazi mentali e calmati focalizzando la tua mente e l’attenzione su ciò che accade ora, proprio qui, in questo momento, usando queste due tecniche:

  • Concentrati sulla tua respirazione. Siediti, chiudi gli occhi e concentrati solo sull’aria che entra ed esce dal tuo naso per 1-2 minuti. Respira con calma e leggermente più profondamente del solito, e respira con la pancia e non con il petto.
  • Concentrati su ciò che attualmente ti circonda. Il sole splende attraverso la tua finestra. I bambini che giocano in strada e le macchine e le persone che passano. Gli odori e la sensazione dei vestiti e il calore del sole sulla tua pelle. Fallo per 1-2 minuti per riportare la tua attenzione al momento presente.

Suggerimento 2: apprezza ciò che hai.

Dopo aver riportato la tua attenzione su ciò che può essere più utile, concentrati su ciò che c’è di positivo nella tua vita.

Uno dei miei modi preferiti durante questo passaggio è concentrarmi sulle cose importanti che ho, e che a volte do per scontate.

Come per esempio:

  • Una casa calda e un tetto sopra la testa.
  • Un sacco di acqua potabile e cibo.
  • I benefici del progresso.
  • I miei amici e familiari.

Pensa alcuni minuti a queste cose e alla situazione di chi non le ha e troverai molto per cui essere grato.

Suggerimento 3: concentrati su ciò che puoi fare adesso.

Con la tua attenzione nel momento presente e il tuo stato d’animo più riconoscente e positivo, è ora di diventare costruttivo su ciò che ti frustra.

Puoi farlo chiedendoti:

qual è un piccolo passo che posso fare adesso per migliorare questa situazione?

Potrebbe essere vedere cosa puoi imparare da ciò che ti frustra e provare un percorso alternativo per raggiungere il tuo obiettivo.

Oppure potrebbe essere provare ancora una volta e continuare a provare con determinazione (perché non otterrai tutte le cose nella vita al primo, al secondo o al terzo tentativo).

Oppure potresti semplicemente renderti conto che ultimamente potresti aver perso un po’ di tempo o che le cose sono state più difficili e che devi prenderti una serata o qualche giorno per rilassarti, per prenderti cura di te stesso e magari rallentare un po’ i tuoi ritmi.

Tutto questo affinché tu ti possa ricaricare per poi tornare a dedicarti al raggiungimento di quello che vuoi dalla tua vita in un modo più focalizzato.

 Suggerimenti bonus per ridurre o prevenire la frustrazione

Prendi nota di cosa la scatena e cerca di capire cosa puoi fare su di loro.

Cosa scatena la tua frustrazione?

Qual è il tuo trigger?

È quando il tuo partner non tira fuori la spazzatura come d’accordo?

O quando non stai facendo progressi quanto velocemente ti piace nella tua carriera, nel tuo hobby?

O quando il telefono interrompe il tuo lavoro troppo spesso?

Qualunque cosa possa essere, prima chiediti:

Cosa posso fare per evitare questo trigger?

Ad esempio, metti il telefono in modalità silenziosa o in modalità aereo e renditi disponibile per le chiamate solamente in alcuni orari programmati durante la tua giornata lavorativa.

Se non puoi impedirlo, chiediti:

Cosa posso fare per ridurre la frustrazione causata da questo trigger?

Ad esempio, se ti senti frustrato dai ritardi o dai tempi di attesa durante i tuoi spostamenti quotidiani, chiedi ai tuoi amici o colleghi come loro gestiscono questo problema comune.

Potresti scoprire che una soluzione utile è un audiolibro o un podcast da ascoltare per distrarre la tua attenzione e ottenere qualcosa di buono mentre stai aspettando.

Ricorda: tu sei umano (e lo stesso vale per tutti gli altri).

Il perfezionismo verso sé stessi o gli altri porta spesso a un sacco di frustrazione e delusione.

Quindi stabilisci i tuoi standard sia per gli altri che per te stesso ad un livello umanamente raggiungibile piuttosto che alla perfezione.

Accetta di commettere errori, di avere battute d’arresto e di non raggiungere sempre i tuoi obiettivi secondo i tempi previsti.

Così come potrebbero fare anche le persone che ti circondano, sono umani anche loro!

Lavora da questa prospettiva sia con te stesso che con gli altri e, quando c’è una battuta d’arresto, concentrati su ciò che puoi imparare a migliorare e a fare meglio la volta successiva.

Parlane con gli altri invece di soffrire in silenzio.

Quando parli di frustrazione con qualcuno, mentre ti sfoghi questa persona potrebbe aiutarti a vederla da una prospettiva più imparziale ed equilibrata

E il tuo amico che ti sta ascoltando potrebbe avere dei buoni consigli da darti in base alla sua esperienza. O insieme potreste iniziare a confrontarvi su come superare o almeno ridurre questa situazione frustrante.

Comunica il più direttamente possibile.

Le persone non possono leggere i tuoi pensieri e tu non puoi leggere i loro.

Quindi evita di dare suggerimenti, di indovinare o di essere invadente e scegli una comunicazione il più possibile semplice, diretta e calma.

Può essere difficile farlo in quel particolare momento, ma molto spesso ti farà risparmiare inutili frustrazioni, tensioni e incomprensioni nelle tue relazioni.

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Pierluigi Accornero

Mi chiamo Pierluigi Accornero e sono nato a Torino il 10 dicembre 1961.

Sono arrivato alla Programmazione Neuro Linguistica apparentemente per caso, un caso che solo due anni fra avrei chiamato coincidenza, ma che ormai sappiamo essere una di quelle sincronicità che il destino ci offre per cambiare e migliorare la nostra vita.

Una vita che sino ad allora, dopo aver conseguito il diploma di Geometra, avevo trascorso in servizio nell’Arma dei Carabinieri.

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