Obiettivi da raggiungere nel lavoro: come non farsi male e farlo in modo intelligente

Oggi più che mai, sia nel privato sia nel pubblico, sia per i dipendenti sia per i privati, si parla di obiettivi da raggiungere nel lavoro.

Viviamo in una società altamente competitiva dove, purtroppo,  il “Mors tua vita mea” è una realtà quotidiana che appartiene un po’ a tutti , indipendentemente dall’età, dal sesso, dalla fascia sociale e dall’occupazione.

Il mercato del lavoro, appunto perché «mercato», risponde a queste leggi  e non occorre l’intelligenza di Adam Smith per comprendere che, quando l’offerta (del lavoro) è scarsa, come oggi accade, la domanda sale.

Trovare un lavoro, attualmente,  è difficile, senza competenze specifiche.

Tenerselo, probabilmente, lo è ancora di più perché c’è sempre un potenziale rivale dietro l’angolo.

Certo, potremmo intavolare lunghissimi discorsi sulla macro-politica, la globalizzazione, le nuove leggi sul lavoro, l’immigrazione… nell’immediato nulla cambierebbe, quindi partiamo da ciò che abbiamo e dalla realtà che ci circonda oggi.

Obiettivi da raggiungere nel lavoro

Obiettivi da raggiungere nel lavoroAvere degli obiettivi da raggiungere nel lavoro e rispettare le fameliche “deadlines” (scadenze), imposte o auto-imposte, diventa un modo per  essere efficienti e concretamente indispensabili per l’ambiente esterno.

A lungo andare, però, questa strategia  può essere logorante ed occorre certamente trovare altro.

Se all’inizio non sappiamo rispondere alla domanda “Si lavora per vivere o si vive per lavorare?”, presi dall’entusiasmo, dalla novità, dalla curiosità, dopo poco se non pochissimo tempo, la risposta a questa domanda retorica ci sarà chiara come la luce del sole.

Il lavoro, almeno sulla carta, dovrebbe essere concepito come uno scambio equo, in cui a prestazione segue compenso.

Scavando più a fondo ed esaminando meglio la situazione, verificheremo facilmente che la merce di scambio non è l’opera bensì la materia prima più preziosa che un uomo posso avere: il nostro tempo.

Il tempo, anche se scientificamente dimostrato come relativo, preso a livello oggettivo è una costante: indipendentemente se le otto ore in fabbrica ti volano o meno, tu sarai rimasto in quell’ambiente per 480 minuti della tua vita e il tuo datore di lavoro ti pagherà in base a questo.

Ovviamente, in quei 480 minuti, avrai svolto i compiti che ti sono stati assegnati.

Sappiamo che il lavoro manuale/meccanico sta sparendo, questo almeno nella parte industrializzata del mondo.

Tra non molto la robotica sostituirà tutto.

Persino il mestiere più antico, quello dei costruttori, sta cambiando pelle e, presto , le case stampare in 3D  saranno la regola non l’eccezione.

Il mondo del lavoro, quindi, cambia sotto i nostri occhi ma gli obiettivi da raggiungere nel lavoro restano e resteranno.

Se la nostra merce di scambio è il tempo, per raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, dovremmo intervenire necessariamente su questo fattore.

Consigli utili per raggiungere gli obiettivi nel lavoro

Ecco quindi alcuni consigli utili che io stessa utilizzo.

Raggiungere gli obiettivi nel lavoro imparando a scomporre

Come di mangia un elefante? Un pezzo per volta

Henry Ford era solito dire:

“Niente è davvero difficile se lo si divide in tanti piccoli pezzettini”.

Per ottimizzare il tuo lavoro devi apprendere l’arte di scomporre un macro-obiettivo in tanti micro-obiettivi conseguenziali senza commettere l’errore di perderti.

Ogni obiettivo deve:

  • essere formulato in positivo, specifico e dettagliato;
  • avere una scadenza;
  • essere credibile e motivante;
  • essere visualizzabile per la mia mente;
  • essere ecologico.

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La programmazione e la pianificazione degli obiettivi è, quindi, fondamentale.

Lo so, tutti vorremmo partire in 5^, prendersi tempo per farlo significa ottimizzare tantissimo il tempo dopo… fidati ed impara a padroneggiare quest’arte.

Per raggiungere gli obiettivi nel lavoro fissa delle scadenze e rispettale

La legge di Pareo stabilisce, sostanzialmente, che tutto si espande in proporzione allo spazio a disposizione fino ad occuparlo totalmente.

Anche il tempo segue questa regola e, il più delle volte, questo influisce sulla nostra produttività.

Se diamo ai nostri obiettivi scadenze troppo lunghe, o peggio nessuna scadenza, difficilmente realizzeremo l’obiettivo nel miglior modo possibile.

Questo perché sulla carta abbiamo tempo e tutti siamo affetti dalla malattia della procrastinazione.

Cura la tua “rimandite acuta”: fissa delle scadenza e diventerai molto più produttivo.

Cosa sono le Big Stone?

Qual è la cosa più importante da fare oggi?

Cos’è fondamentale per andare avanti con il tuo progetto?

Ad inizio giornata occupati di quello e lascia perdere tutto il resto.

Hai fatto solo questo durante la giornata?

Bene! Ti sei portato comunque avanti.

La tua giornata è un contenitore che, per un terzo ed anche più, è già riempito dalle ore di sonno, dal mangiare, dal bere,  dal prenderti cura di te stesso.

Se riempi l’altra parte di pietre piccole (piccole cose non fondamentali) o peggio di sabbia (attività che fanno perdere solo tempo), le grandi pietre, le “Big Stone”, non troveranno mai posto.

Come sapere quali sono le “Big Stone”?

Solitamente sono quelle attività che “ti fanno paura” e che proprio non vorresti fare. Affronta i tuoi demoni.

Apprendi la tecnica dell’80/20

Le “Big Stone” rispondo direttamente ad un’altra legge: quella del 80/20.

Sapevi che il 20% delle attività può portarti ad un 80% in termini di avanzamento del lavoro?

Le “Big Stone” sono, inoltre, obiettivi sbloccanti: una volta portati a termine aprono solitamente nuovi scenari e, se non raggiunti, impediscono il conseguimento del macro-obiettivo generale.

Per questo sono fondamentali ed è fondamentale prendertene cura.

Cura il tuo habitat

Spesso sottovalutiamo che per  raggiungere gli obiettivi nel lavoro abbiamo necessariamente bisogno di un determinato ambiente.

L’ambiente che ci circonda rispecchia ciò che siamo, punto… questo è innegabile.

Mettere in ordine la tua scrivania, pulire, rendere l’ambiente che ti circonda confortevole, personalizzarlo, ti farà essere più produttivo.

Sono molti gli studi che l’affermano.

L’essere umano tende a trovarsi maggiormente a proprio agio in spazi:

  • dalle dimensioni più ristrette;
  • confortevoli per lui.

L’ambiente di lavoro, oltre a mettere a disposizione gli strumenti indispensabili per lavorare bene, dovrebbe essere arricchito da un arredamento confacente e personalizzato con qualche oggetto proprio di chi quell’ambiente lo vive giorno dopo giorno.

Anche il colore ha la sua importanza.

Vuoi essere più concentrato?

Scegli il giallo.

Vuoi essere più creativo?

Scegli l’arancione.

Se ti occorre di essere rilassato vai sul blu e su tutti i suoi toni mentre se ti occorre calma scegli il verde.

A questo proposito, ricorda di mettere sempre una pianta nel posto di lavoro e se puoi colloca la tua postazione vicino ad un finestra o per lo meno quanto più possibile vicino ad una sorgente di luce naturale.

Sembrano cose superflue… per gli obiettivi da raggiungere nel lavoro non lo sono affatto.

Questi sono solo alcuni consigli che io stessa utilizzo.

Vuoi saperne di più ed approfondire il discorso?

Perché non lo facciamo via telefono o su skype?

Fissa ora la tua coaching gratuita. Condividerò con te altri piccoli accorgimenti che faranno impennare la tua produttività.

Ti aspetto.

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