Come formulare gli obiettivi e che cos’è l’ecologia di un obiettivo

Gli obiettivi sono uno degli argomenti centrali della Programmazione neurolinguistica.

Gli obiettivi… Tutti noi conosciamo persone che sembrano non portare mai niente a compimento e dall’altra parte persone che invece ottengono tutto quello che si prefiggono.

L’abilità di concentrarsi su obiettivi chiari e misurabili è la chiave del successo di questi ultimi.

L’idea di lavorare per raggiungere dei risultati sembra far parte della natura umana.

Stabilire i nostri traguardi con consapevolezza e precisione, trasformandoli in  “obiettivi ben formulati”, ci dà migliori possibilità di tradurli in altrettanti successi.

Forse conoscerete già gli elementi di un obiettivo ben formulato:

  1. Formulare l’obiettivo in modo positivo
  2. Contestualizzare l’obiettivo
  3. Esprimere l’obiettivo in termini specifici e sensoriali
  4. Scegliere un obiettivo da portare a termine personalmente
  5. Valutare onestamente gli effetti del raggiungimento dell’obiettivo
  6. Scegliere un obiettivo degno

Darò in questo post per scontato i primi quattro punti, di cui sicuramente avete avuto modo di leggere e sentire parlare, approfondendo invece gli ultimi due, riassumendoli in un’unica espressione: ecologia di un obiettivo.

obiettivi-precisiIn questo contesto “ecologia” si riferisce agli effetti più ampi e indiretti dei nostri risultati.

E ciò include anche gli effetti che un nostro obiettivo ha su altri nostri obiettivi.

Un altro conflitto potrebbe essere quello tra un determinato obiettivo e i nostri valori o addirittura la nostra identità.

Per raggiungere un traguardo, sarà necessario guardare la realtà con occhio disincantato, perché, se da una parte sicuramente guadagneremo ciò che vogliamo, dall’altra ci sarà una perdita, seppur minima, ed essere stati chiari con noi stessi ci aiuterà a smascherare più o meno piccoli auto-sabotaggi, durante il processo di realizzazione del risultato.

Ammettere con sé stessi, che smettere di fumare è davvero quello che vogliamo, ma che ci mancheranno terribilmente la familiarità di un gesto abituale, la vicinanza con i nostri pari fumatori, l’allure poetico di una nuvola di fumo, ci mette già oltre quello che sarebbe potuto diventare un piccolo ostacolo in un momento critico di una certa giornata.

Altre volte ci capita che, una volta raggiunto un determinato risultato, ci accorgiamo di non saperne godere, e da questo scaturisce una certa delusione.

Cosa può essere successo?

Per esempio che quel traguardo non ci apparteneva del tutto, oppure che non fosse semplicemente la meta definitiva, quanto invece solo un punto sul percorso.

Il vero obiettivo potrebbe essere stato più avanti.

Per rispettare l’ecologia, sarebbe necessario quindi controllare e stabilire una gerarchia di obiettivi e quali altri obiettivi questi ultimi potrebbero influenzare.

Ma valutare il cambiamento complessivo insito nel raggiungimento del nostro proposito, vuol dire anche tenere presente quello che significherebbe per le persone che ci circondano e che ci stanno più a cuore.

Nessun obiettivo è indipendente dagli altri, né possiamo agire pensando di essere slegati da chi abbiamo accanto.

Meglio sarebbe se la nostra aspirazione fosse raggiungere una situazione in cui tutti vincono.

Da tenere in grande considerazione è poi quella che potremmo chiamare la nostra bussola mentale: quel collage di valori e convinzioni che da quando siamo nati abbiamo, più o meno consapevolmente creato.

È importante avere una panoramica di queste linee guida, perché sono proprio loro che dirigono la maggior parte delle nostre scelte e comportamenti.

Se l’obiettivo, scelto in un momento d’impulsività passionale, poco si armonizza con l’intera squadra interiore, avrà un percorso irto e tortuoso che potrebbe anche non portare alla meta, con dispendio di energie e risorse.

D’altra parte, per un vero cambiamento gli obiettivi dovrebbero spingersi un po’ più in là del nostro mondo conosciuto.

Si tratta in quel caso di avventurarsi in profondità dentro noi stessi e magari con l’aiuto di qualcuno sostituire qualche convinzione un po’ datata e superata con altre più aggiornate e funzionali.

Buona ricerca!

Articolo a cura di: Maria Grazie Meloni

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